@database ViewerPrefs.guide

@$VER: ViewerPrefs.guide 1.0
@author "Ian Campbell"
@(c) "Copyright © 1998 Ian Campbell"

@node "Main" "ViewerPrefs v1.0"
            @{b}ViewerPrefs 1.0@{ub} Editor File di Configurazione per IDer 1.06
               
                        Copyright © 1998 Ian Campbell
                               
        
                          @{" Introduzione        " link "Introduction" 0}
                          @{" Distribuzione       " link "Distribution" 0}

                          @{" Sistema richiesto   " link "Requirements" 0}
                          @{" Caratteristiche     " link "Features" 0}
                          @{" Installazione       " link "Installation" 0}
                          @{" Configurazione      " link "Configuration" 0}
                          @{" Modo facile         " link "EasyDisplay" 0}
                          @{" Modo esperto        " link "ExpertDisplay" 0}
                          
                          @{" Informazioni autore " link "Author" 0}
                          @{" Ringraziamenti      " link "Thanks" 0}
                          @{" Cronologia          " link "History" 0}
                          
@next "Introduction"
@endnode

@node "Introduction" "Introduzione"
@prev "Main"
  @{b}Introduzione@{ub}
  Gli utenti che usano IDer, sanno bene come questo sia un modo molto più
  facile per visualizzare dati. Basta impostare IDer come programma associato
  in tutte le proprie icone progetto e non è più necessario sapere il tipo di 
  file per il quale viene creata l'icona: un doppio click su di essa richiamerà
  il programma adatto per visualizzare quel file. Non si verificheranno così più casi
  di programmi diversi per icone diverse, percorsi sbagliati ecc. La cosa più importante
  è che non si tratti di un hack. E' solo un modo alternativo di pensare ed utilizzare
  il sistema operativo.
  
  Tutte queste funzioni si basano sul file "IDer.config" che quantunque non
  sia particolarmente complesso, siamo ormai nel 1998 e non dovresti ridurti
  ancora a modificare a mano un file di testo per la configurazione di un
  programma.
  
  @{b}ViewerPrefs@{ub}
  Ecco quindi lo scopo di ViewerPrefs. E' semplicemente la "faccia graziosa" di IDer,
  con in più alcune funzioni specifiche che non si possono trovare in un
  text editor. (Sì, forse su Emacs, ma quello non è un text editor, è una nuova
  forma di vita).
  
  Ora ogni volta che scarichi un nuovo ultimo-velocissimo-visualizzatore-jpeg
  o un riproduttore-sonoro-32bit-super-duper, ti basterà estrarre un'icona per
  visualizzare tutti i dati relativi presenti sul tuo sistema con il nuovo
  programma.

  Questo è particolarmente utile mentre stai navigando in qualche CD, e
  infatti inizialmente ViewerPrefs era una specie di un CUCDPrefs ma per
  un uso più generico su HD ecc. (CUCD prefs funziona solo se hai un
  CUCD dal momento che devi avviare InitCD) Brilliant CD a proposito di CU-Amiga.

@next "Distribution"
@endnode

@node "Distribution" "Distribuzione"
@prev "Introduction"
  @{b}Disclamazione@{ub}
  Utilizzando questo prodotto, ti prendi la piena responsabilità per qualsiasi
  danno o perdita conseguente al suo uso. Io (Ian Campbell) non ne sono
  responsabile.
  
  @{b}Distribuzione@{ub}
  ViewerPrefs è freeware. Non ti costa assolutamente nulla.
  Questo pacchetto può essere distribuito liberamento tramite BBS; Internet
  (urrà!); Collezioni di Software come Aminet (doppio urrà!); e CD-ROM purché
  l'archivio rimanga intatto e non venga modificato nessuno dei file.
  
@next "Requirements"
@endnode

@node "Requirements" "Requisiti di sistema"
@prev "Distribution"
  @{b}Sistema Richiesto@{ub}
    - Kickstart 3.0 o superiore
    - Processore 68020 o superiore
    - MUI 3.8 o superiore (util/libs/mui38usr.lha)
      (Può funzionare anche su una versione precedente, ma deve essere
      almeno la 2.0 perché usa le classi custom)
    - IDer 1.06 (util/wb/ider.lha)
 
    E' stato programmato su un A1200 3.1 e MUI Demo 3.8 perciò dovrebbe
    funzionare perlomeno su questa configurazione.
    
@next "Features"
@endnode

@node "Features" "Caratteristiche"
@prev "Requirements"
  @{b}Caratteristiche@{ub}
    - Interfaccia MUI, che ti permette la personalizzazione della GUI secondo
      i tuoi gusti e verso la tua "unica" idea di stile. (qualunque essa sia)
      <gulp!>
    - Uso della tecnica di drag & drop per la creazione automatica di nuove
      classi tramite trascinamento di un datatype.
    - 'Modo esperto' che ti permette di editare ogni più piccolo dettaglio
      del file di configurazione.
    - 'Modo facile' per l'uso quotidiano.
    - Tutti i pulsanti/menu ecc. funzionano come tutti gli altri editor di
      preferenze, perciò ora potresti anche uscire da questa guida.
    - Aiuto in linea sensibile al contesto e fumetti di aiuto.
    - Caricamento parziale di file di configurazione corrotti.
    - Permette di "Resettare a predefinito" i file di configurazione.
    - Completamente localizzato.
    
@next "Installation"
@endnode

@node "Installation" "Installazione"
@prev "Features"
  @{b}Installazione@{ub}
  Usa lo script di installazione oppure trascina semplicemente l'icona
  ovunque vuoi e imposta (opzionalmente) il tooltype @{"HELPFILE" link "Configuration" 0} per avere
  l'aiuto in linea e il tooltype @{"ORIGFILE" link "Configuration" 0} per avere l'opzione
  Resetta a predefinito.
  
@next "Configuration"
@endnode

@node "Configuration" "Configurazione"
@prev "Installation"
  Attualmente ViewerPrefs può essere eseguito solo da Workbench e può essere
  configurato attraverso i seguenti tooltype (tutti opzionali).
  
  
  @{b}SAVENAME@{ub}   - Questo è il nome/percorso dove bisogna salvare il file
               di configurazione alla pressione del pulsante 'Salva'.
               Predefinito: "envarc:IDer.prefs"
   
  @{b}USENAME@{ub}    - Questo è il nome/percorso dove bisogna salvare il file
               di configurazione alla pressione del pulsante 'Usa'.
               Predefinito: "env:IDer.prefs"
               
  @{b}ORIGNAME@{ub}   - Questo è il nome/percorso da dove caricare il file di
               configurazione alla selezione dell'opzione "Resetta a predefinito"
               dalla voce di menu. Come predefinito è una copia del file di configura-
               zione che viene distribuito con IDer ma può essere qualunque
               altro file. Per esempio, se stessi usando IDer + ViewerPrefs per i
               dati contenuti su un CD-ROM e volessi modificare
               i programmi di visualizzazione per la tua configurazione, potresti
               usare questa opzione per utilizzare un file di configurazione esterno,
               contenuto sul CD, di tuo gradimento nel caso che questi lo chiudano.

  @{b}HELPNAME@{ub}   - Questo è il nome/percorso del file di aiuto. Se
               specificato, verrà caricato alla pressione del tasto Help.
               Predefinito: "progdir:ViewerPrefs.guide"
               
  @{b}EXPERTMODE@{ub} - (=YES|NO) Avvia il programma nel 'Modo esperto'.
               Il modo 'La terribile verità'. Per default è impostato come
               NO. (il modo 'Beata Ignoranza-Non so niente-Spegni gli X-Files-
               LaLaLaLa non posso ascoltarti).
               
  @{b}CREATEICONS@{ub} - (=YES|NO) Se per qualche strana ragione ti piace salvare
               tanti piccoli file di configurazione un po' dappertutto con
               la funzione 'Salva come', questo tooltype ti aiuterà a tenerne
               traccia.
               Con i pulsanti 'Salva' e 'Usa' non avrai mai delle icone.
               Predefinito: YES (per coerenza con gli editor di sistema).

@next "EasyDisplay"
@endnode

@node "EasyDisplay" "Modo facile"
@prev "Configuration"
  @{b}Modo facile@{ub}
  E' veramente molto facile.
  
  
  @{b}Il nome sopra lo slider@{ub} - mostra il nome del file di configurazione che
  è stato caricato all'avvio del programma, e probabilmente è quello originale
  Non è il nome del file che viene salvato con il pulsante 'Salva', che viene
  definito dal tooltype @{"SAVENAME" link "Configuration" 0} ed è quello predefinito.
  Se vuoi sapere il nome del file che verrà salvato, lascia fermo per qualche secondo
  il puntatore del mouse sopra il pulsante 'Salva'.
  
  @{b}Il pulsante elimina@{ub} - elimina la voce mostrata correntemente. Se provi
  ad eliminare l'ultima voce, otterrai un file di configurazione che avrà come
  opzione di default solo Multiview.  Molto eccitante.
  
  @{b}Trascinare un programma@{ub} - in qualsiasi punto dell'interfaccia
  tranne che sullo slider, imposta l'Azione per la classe corrente con il nome 
  del file trascinato.
  
  @{b}Trascinare un descrittore dataType@{ub} sullo slider creerà automaticamente
  una nuova voce, basata sulla descrizione file contenuta nel datatype.
  Vedi: @{"tecnico" link "Technical" 0}
  
  @{b}Salva, usa, annulla@{ub} - Fanno quello che fanno sempre. In questo caso
  puoi specificare i nomi dei file da salvare che verranno uniti a questi pulsanti.
  Vedi: @{"configurazione" link "Configuration" 0}. Ricorda che il pulsante 'Salva'
  salverà sempre il SAVENAME @{b}e@{ub} il USENAME, (p.e. sia in env: che in envarc:).
@next "ExpertDisplay"
@endnode

@node "Tecnico"
@prev "Easy Display"
  Quando trascini l'icona di un Datatype sullo slider, ViewerPrefs esamina il
  datatype stesso e crea una nuova voce per te. Questo è buono perché
  oramai vi sono decine e decine di ottimi datatype per tutti i gusti.
  
    @{b}Cosa Legge il Parser:@{ub}
    
    @{b}Il campo CLASSE:@{ub} viene costruito concatenando dth_Name con dth_GroupID
    p.e. GIF + Immagine = GIF_Immagine; 8SVX + Suono = SVX_Suono.
    
    @{b}Il campo NOME:@{ub} Se il DTD contiene un nome file reg expn (??) p.e. #?.(jpg|jpeg)
    verrà posizionato nel campo Nome.
    
    @{b}Il campo STRINGA:@{ub} Se il DTD contiene una maschera del  file, questa
    verrà inserita nel campo Offset con in testa uno "0,". Verrà inserita anche
    come maschera esadecimale se il DTD ha un bit set sensibile alle maiuscole
    o come maschera ASCII (tra virgolette) se è unset. La sola eccezione che ho
    trovato a questa assunzione è il datatype CDXL che contiene una comparazione
    non sensibile alle maiuscole?! (Penso sia un pessimo formato).
    
    @{b}Il sottocampo FLAGS=I:@{ub} Il valore di questi bit sensibili alle
    maiuscole contenuti nei datatype saranno usati anche per impostare il bit
    di IDer FLAGS=I. (Al valore opposto).
    
    @{b}Il campo AZIONE:@{ub} (futuristico :) Se il datatype contiene uno o più
    chunk DTTL (Datatype Tool) e uno di questi è di tipo '3' (=editor tool),
    verrà messo direttamente nel campo Azione. Se non riesce proverà a inserirvi
    il tool tipo '2' (=browser). Non sono a conoscenza di nessun datatype che
    attualmente sfrutti questa caratteristica, nemmeno l'ottimo akdatatype, che
    avrei pensato sarebbe un'ottima opportunità per pubblicizzare SuperView!
    
    @{b}Datatypes con codice hook di identificazione proprietari:@{ub}
    Se il datatype usa un hook di comparazione proprietario per identificare
    i file (un esempio di questo e il datatype MacSnd), verrà respinto da
    ViewerPrefs (per ovvie ragioni).
@next "ExpertDisplay"
@endnode

@node "ExpertDisplay" "Modo esperto"
@prev "EasyDisplay"
  @{b}Modo esperto@{ub}
  Anche questo è veramente molto facile. (Infatti se hai visto il sorgente
  avrai notato che entrambi i modi sono una sottoclasse di qualcosa chiamato
  "EZDisplay").
  
  Se hai già modificato un file di configurazione di IDer a mano, puoi leggere
  più velocemente @{"questo" link "TextEdit" 0}.

  Con il modo esperto hai a disposizione una nuova sezione, situata nella
  parte più bassa dell'interfaccia, che ti permette di modificare le varie
  classi.
  Anche la sezione superiore ha delle nuove opzioni: ora c'è sia un pulsante
  di inserimento che di eliminazione, e il nome della classe può essere
  modificato tramite un gadget stringa.
  
  
  @{b}Inserisci@{ub} - Crea una nuova voce, vuota, per la modifica manuale.
  
  @{b}Stack:@{ub} - La dimensione dello stack per il programma contenuto nel
           campo Azione. Come predefinito è di 4096 bytes.
    
  @{b}Pri:@{ub}   - Come sai Amiga è multitasking :) Questa è la priorità 
           del programma, da -127 a 128. Come predefinito è 0.
  
  @{b}No virgolette nome file@{ub} - Attiva questa voce se il tuo (vecchio)
                            programma non riesce ad esaminare i nomi dei file
                            tra virgolette, altrimenti IDer racchiuderà il nome 
                            del file tra virgolette per poter inserire degli 
                            spazi tra le parole.
           
  @{b}Modo Esamin.: Ciclico@{ub} - IDer utilizza 3 modi per identificare un
                          file (suffisso, nome file e stringhe di caratteri 
                          contenuti in qualche punto del file). Quanti di questi 
                          modi devono essere utilizzati prima di eseguire il 
                          programma di visualizzazione?
  
  @{b}Nome:@{ub} - Questa è una normale espressione AmigaDOS, come quelle che
          si vedono sempre nelle shell. p.e. (mod.#?|#?.mod)
          
  @{b}Suffisso:@{ub} - Se non hai bisogno della potenza offerta dalle opzioni
              Nome, puoi usare anche questa funzione, per esempio .GIF
  
  @{b}Stringa:@{ub} - Questa è l'opzione più potente. Sapevi che la
             maggioranza dei file attuali ha una specie di identificatore
             interno al file che dicono di che tipo sono? Se conosci questo
             identificatore puoi inserirlo qui.
             Usa: <offset>, <valore> per un numero magico (ed esprimilo con
             la notazione esadecimale per esempio 16,DE..BE.. (dove <..> è una
             wildcard).
             Usa: <offset>, "stringa" se c'è una stringa stampabile che sai
             essere sempre presente in ogni file di quel tipo.
             Per esempio, i documenti AmigaGuide iniziano sempre con la stringa
             "@database", quindi potresti inserire 0,"@database". (in questo
             caso la wildcard è <?>).
             Questo è il modo di esaminazione più efficace, perché funziona
             anche se, per esempio, un file jpeg viene nominato con suffisso .gif!
             Questo campo viene quasi sempre riempito se viene trascinata
             l'icona di un datatype. 

  @{b}Insensibile alle maiuscole@{ub} - Se stai usando il modo di esaminazione
                               Stringa, dovresti attivare questo parametro, sennò
                               puoi anche farne a meno. Con questa impostazione, 
                               digitare @Database, @dataBase o ancora, @DaTaBaSE
                               (per esempio in alcuni file .guide di pirati 
                               software :) non farà alcuna differenza.

  Non ti preoccupare, non devi imparare a memoria tutte queste cose, perché ci
  sono i fumetti di aiuto.
  
@next "Author"
@endnode

@node "TextEdit" "Modo esperto"
@prev "ExpertDisplay"
 @{b}Ero un editor di testo...@{ub}
  Tutti i nomi dei gadget stringa, corrispondono esattamente ai loro
  parametri equivalenti nel file di configurazione tranne:
   
   Il campo "Stringa" che contiene ciò che è inserito come "OFFSET=".
   L'opzione "Insensibile al contesto" che attiva il flag "I".
   L'opzione "No Virgolette Nome File" che attiva il flag "Q".
   Il gadget ciclico "Modo Esamin." che attiva i flag "A" e "T".
@next "Author"
@endnode

@node "Author" "Informazioni sull'autore"
@prev "ExpertDisplay"
  @{b}Informazioni sull'Autore@{ub}
    Sono un ragazzo di 23 anni e vivo a Trentham, Upper Hutt nell'Isola
    del Nord della Nuova Zelanda, dove i bellissimi animali nativi vivono
    indisturbati sulle montagne innevate e l'aria è pulita, ma, ancora
    più importante, un accesso ad Internet completo di tutto costa solo 40$
    al mese (=13 GBP), le telefonate urbane sono
    libere e MTV Europe è una stazione TV libera-nell'aria! Ho anche una
    laurea in computer science alla Victoria University di Wellington.
    
    Mi sono dedicato ad amiga da quando ho venduto il mio C64 nel
    1989 ed ho comprato un'Amiga 500. Il mio sistema attuale è un A1200
    con Blizzard '030/50, 16+2 RAM, CDROM6x, Monitor C=1942 e due drive
    da 2.5" stipati all'interno - uno da 500MB e uno da 60MB.
    (Forse l'immagine del sistema Amiga "medio" in questi giorni o è lo
    '040 lo standard ora?)
    
    ViewerPrefs è il mio primo programma AmigaOS, ed è stato scritto semplicemente
    per distrarmi dall'incombente domanda attuale "Cosa dovrei fare della mia
    vita?", siccome sono appena tornato da un anno di vacanza di lavoro in
    Inghilterra e sto già programmando il mio prossimo trasloco. Perciò ti prego
    di spedirmi molti bug reports/suggerimenti così da avere una scusa per continuare
    a rimandare!    
    
  @{b}EMail@{ub}
    icampbell@xtra.co.nz
  
    Per tutti quelli a cui interessa, ViewerPrefs è stato scritto in stile
    semi-O/O in C++ (tutti gli accessi ai file vengono effettuati attraverso
    delle classi) e compilato grazie al SAS/C 6.58.

@next "Thanks"
@endnode

@node "Thanks" "Grazie a tutti"
@prev "Author"
 @{b}Voglio ringraziare gli autori dei seguenti programmi@{ub}:
    - "IDer 1.06" di Dave Dustin (ovviamente).  (util/wb/IDer.lha)
    - "SAS/C 6.58" del SAS Institute ma specialmente a Steve Krueger.
    - "MUI 3.8" di Stefan Stuntz.  (util/libs/mui38demo.lha)
    - "Localizer 1.37" di Massimiliano Origgi che effettuato la localizzazione
       del programma in un battibaleno.  (dev/misc/Localizer1.37)
    - "MakeDT 1.3" di Michal Letowski, interi codici sorgente AREXX mi hanno permesso
      di scrivere una classe C++ per quei piccoli file datatype in devs:datatypes
      (dev/misc/MakeDT-1.3.lha)
    - I curatori di Aminet
    - Davide Romanini e Francesco Celli che hanno tradotto il programma in italiano
@next "History"
@endnode

@node "History" "Storia Cronologica del Programma"
@prev "Thanks"
    Versione @{b}1.0@{ub}  (28.1.1998)

      - Prima versione pubblica.
 
@endnode
